silvi@monego
lunedì 4 febbraio 2013
LA BORA SIMMETRICA
Concorso "20 02 2002. Un mercoledì da italiani"
scrivere al massimo una cartella, pari a 1800 caratteri inclusi gli spazi (circa 300 parole)
LA BORA SIMMETRICA
Ore 7.30.
Prima tazza di caffè, sospiro di sollievo, siamo al giro di boa.
Il mercoledì è un cuscinetto a sfera capace di attutire le brusche accelerazioni degli altri giorni, mi sembra già di planare verso il week-end.
Un colpo di vento fece sbattere le imposte e miagolare il gatto, si era alzata la Bora.
Mercoledì 20.02.2002.
I miei pensieri cominciarono ad agitarsi con le raffiche di vento.
Ripetevo quei numeri, seguendone il ritmo, mi ricordavano qualcosa e li scrissi allo specchio con la schiuma da barba, sembrava un rebus, uno strano gioco di simmetrie.
Il vento invadeva il cielo, strapazzava il volo teso dei gabbiani e spettinava irriverente le vecchie sul balcone, presi in braccio il gatto, “Forza Remì, andiamo ad annusare la Bora!”
Non so resistere alla Bora, ne rimango sempre turbato, ho voglia di sentirla arrivare addosso, trapassare i vestiti e lo stomaco, ha qualcosa d’irrazionale, di “matto” e in quel giorno perfettamente simmetrico compì la sua stranezza più grande: si prese beffe di me, del tempo e delle cose.
Lassù su quel terrazzino vidi restituirmi tutto quello che mi aveva portato via, dal primo ombrello triestino che risputò all’improvviso tutto storto ancora bagnato di pioggia, poi una sciarpa, dei cappelli, una coperta di lana, decine di mollette con tutto il bucato appeso, un casco, un canarino, il mio primo gatto Spotty, e ancora decine di giornali e lettere.
Fui sommerso da centinaia di pensieri interrotti, portati via col vento e sopra questo cumulo di macerie della mia vita trovai una fotografia con un sorriso in bianco e nero, diceva: “Telefonami tra 20 anni - 20.02.2002”.
Un refolo di bora la fece volare accanto al telefono, chissà se mi stava ancora aspettando, composi quel numero e rimasi in attesa.
sabato 2 febbraio 2013
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